Il Comune di Cabella Ligure apre idealmente la Valle formata dal torrente Borbera. Il capoluogo sorge a 525 m sul livello del mare, alla confluenza dei torrenti Liassa e Borbera ed è ai piedi dei Monti Ebro e Chiappo che aggiungono l’altitudine di oltre 1700 m.

Territorio caratterizzato da una precaria economia rurale e pastorale, come molti centri dell’Appennino, Cabella Ligure ha dato origine ad intensi flussi migratori. Nel corso dell’Ottocento Cabella ha conosciuto un progressivo spopolamento dovuto ad una massiccia emigrazione transoceanica verso l’Argentina e l’America del Nord (tra gli emigrati in Argentina si sa con certezza che c’era la nonna materna di Papa Francesco, Maria Gogna, nata a Teo, piccola frazione del Comune) e nel dopoguerra ha subito il fenomeno dell’abbandono della campagna e la fuga verso la città.

Un tempo fortemente antropizzato, questo territorio offriva terreni coltivati, monti delicatamente falciati, animali domestici che vivevano in simbiosi con gli uomini.

Oggi la situazione è completamente mutata, ma la bellezza e l’incanto di questi paesaggi, la natura incontaminata, le maestose vestigia del passato, unite ad una offerta enogastronomica di altissimo livello e ad una capacità di accoglienza semplice e calorosa, esercitano ancora una notevole forza attrattiva.

Attualmente il Comune ha circa 526 residenti, ma durante la bella stagione il piccolo centro si popola e conta più di tremila presenze, costituite per la maggior parte da persone che tornano nel periodo estivo ad abitare le case di famiglia lasciate, spesso controvoglia, per necessità di studio o lavoro.

Ogni estate Cabella ed i suoi sobborghi ritornano agli antichi splendori, i vicoli si animano di voci e grida di bambini, gli orti ed i giardini isplendono di profumi e colori.
L’antico e il nuovo si incontrano a Cabella e frazioni e fanno rivivere attività produttive, storia e tradizioni popolari tramandate anche attraverso canti
e balli.

Cabella Ligure infatti fa parte del territorio culturalmente omogeneo delle Quattro province (Alessandria, Genova, Pavia, Piacenza), caratterizzato da usi e costumi comuni e da un importante repertorio di musiche e balli molto antichi. Strumento musicale principe di questa zona è il piffero appenninico che accompagnato dalla fisarmonica, e un tempo dalla müsa (cornamusa appenninica), guida le danze e anima ancora le feste del paese.

Da un punto di vista storico Cabella viene citata in documenti del XII secolo in quanto feudo di Opizzino Spinola. Passò in seguito alle famiglie genovesi degli Spinola Pallavicino e Doria. Fu parte della Repubblica Ligure e poi dell’ImperoNapoleonico.

Con il congresso di Vienna e la creazione del nuovo Ducato di Genova
dipendente dal Regno Sardo retto da Casa Savoia Cabella, il 1 marzo 1816, sarà annessa al Ducato di Genova.

Cabella assumerà l’appellativo “Ligure” nel 1861, con la proclamazione del Regno d’Italia, la Val Borbera sarà staccata da Genova ed annessa alla provincia piemontese di Alessandria.

L’abitato di Cabella si differenzia dalle frazioni in quanto l’intonaco, usato come strato di protezione del paramento murario, viene arricchito dalla tinteggiatura e soprattutto da elementi decorativi come cornici attorno alle
finestre, fasce marcapiano, fascioni all’imposta del tetto.

Il fronte continuo di facciate dipinte di piazza della Vittoria e delle piccole piazze adiacenti risente fortemente della tradizione ligure (nei paesi rivieraschi i borghi marinari presentavano le caratteristiche facciate dipinte in colori pastello, volutamente differenti tra loro, affinchè i pescatori dal mare riconoscessero a distanza le loro abitazioni).


Luoghi di interesse

Palazzo Spinola-Doria Pallavicini-Doria

Palazzo Doria (già Spinola Pallavicino) domina il borgo con un’imponente pianta quadrangolare con contrafforti angolari sporgenti.

Di origine medievale, fu totalmente rimaneggiato nel XVII secolo dalla famiglia Doria. A ricordare l’antica funzione difensiva resta la posizione, sul pendio alle spalle del borgo, isolato completamente da questo, la cinta bastionata, dotata di garitte e feritoie a bocca di lupo e le tracce di un antico fossato. Oggi è proprietà privata della Fondazione Mondiale Sahaja Yoga, fondata dalla principessa indiana Shri Mataji Nirmala Devi.

La parrocchiale di San Lorenzo

La chiesa attuale sorge sulle rovine dell’antico oratorio di San Rocco.

Essendo l’oratorio del borgo insufficiente, nel 1607 il vescovo Gambara ne ordinava la demolizione per costruire sulle fondamenta una nuova chiesa più consona alle esigenze della popolazione.
La ricostruzione avviene nella prima metà del Seicento ad opera dei marchesi Spinola, con il concorso degli abitanti e conclusa nel 1876.

La chiesa si affaccia su una piazzetta che si apre nel tessuto delle vie strette e tortuose di impianto medioevale, in contrasto con lo stile neoclassico della facciata, scandita da lesene scanalate con capitelli a foglia di acanto.


Contatti ed info

Sede del Comune: Via Martiri della Libertà, 10

Sito internethttps://www.comune.cabellaligure.al.it/


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